Progetto semplificazione burocratica per le Pro Loco

La Federazione lancia un progetto per la semplificazione burocratica per le Pro Loco
di Ivo Povinelli

Aiutare le Pro Loco a evitare quello “stress da burocrazia” che sempre più pesantemente ostacola il loro operato. Questo lo scopo del progetto “Una ricerca azione per la semplificazione giuridico amministrativa”, che cerca di dare finalmente una risposta concreta a questa istanza, proponendo ipotesi di reale semplificazione degli iter burocratici cui sono sottoposte le associazioni di volontariato della Provincia Autonoma di Trento.

da Centopaesi #4 2013

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Il progetto è promosso da Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale (FOVOL), e Federazione Trentina delle Pro Loco e loro Consorzi, e parte da una constatazione: la semplificazione burocratica ed amministrativa non risponde alle esigenze delle Pro Loco in quanto gli interventi vengono sempre progettati da un solo punto di vista – o quello dell’ente pubblico o quello delle associazioni. Questo porta a una situazione in cui non si giunge mai ad un accordo tra ciò che l’amministrazione richiede alle associazioni e ciò che queste sono realmente in grado di fornire per portare a termine i vari iter burocratici.
La ricerca azione prevede che si svolga un lavoro di ideazione delle proposte da fare insieme ai soggetti che sono parte interessata, per far sì che gli interventi siano da subito condivisi sia dalle associazioni che dalla pubblica amministrazione.
Il comitato di indirizzo del progetto è composto dal presidente della Fondazione per il volontariato sociale, prof.Geremia Gios, dal presidente della Federazione Trentina Pro loco, Enrico Faes e dal Presidente del Consorzio dei Comuni Trentini Marino Simoni. La Federazione Trentina Pro Loco si occuperà del coordinamento operativo dei lavori, affidando l’incarico di responsabile dell’attività di ricerca al prof. Alceste Santuari, docente di Diritto degli enti non profit nell’Università di Trento ed esperto giuridico delle tematiche riguardanti il rapporto tra organizzazioni non lucrative ed enti pubblici.
Il lavoro si svolgerà in tre fasi. Una prima fase di rassegna e ricognizione dello stato dell’arte che dovrà prendere in analisi regolamenti comunali, delibere/determinazioni provinciali e normativa nazionale ed europea. Una seconda fase prevede il confronto con i soggetti principalmente interessati al rapporto con le associazioni e una terza fase finale consisterà nella definizione delle proposte di semplificazione, da avanzare anche al legislatore provinciale. Il progetto durerà nel complesso tra i 6 e gli 8 mesi.

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